chi siamo

L’ortica è una creatura spontanea, resistente e bruciante ma anche ricca di virtù nascoste. Il nostro Teatro è così: dal 2014 osserviamo e ascoltiamo il frenetico mondo che cambia e che ci circonda con occhio critico e ben aperto.

 

Crediamo nell'originalità, che ci spinge a scrivere testi inediti e a reinterpretare quelli d’Autore. Con uno sguardo sempre attento alla contemporaneità, sperimentiamo nuovi linguaggi e codici teatrali, passando dalla commedia al dramma.

Le assi del palcoscenico ci permettono di scavare in profondità e dar voce a ciò che ci sta più a cuore come l’incomunicabilità, il mondo delle relazioni sociali e della famiglia, l’introspezione nelle contraddizioni e nei conflitti umani.

 

Il nostro Teatro vuole essere artisticamente onesto, passionale, genuino e sincero, passando allo stesso tempo anche attraverso il rigore e la conoscenza della tecnica, base di qualsiasi processo comunicativo e l’attività di studio, ricerca e reinterpretazione di costumi e ambientazioni, altro elemento distintivo della nostra Compagnia.

 

Ci definiamo instancabili e in costante evoluzione. Pratichiamo ogni giorno la voglia di metterci in gioco, attraverso lo studio costante, il desiderio di apertura verso noi stessi e gli altri, la condivisione: di rete, conoscenze ed esperienze.

 

Del resto, “Il teatro non è indispensabile. Serve solo ad attraversare le frontiere fra te e me” (J. Grotowski).

 

come lavoriamo

Collaboriamo da diversi anni con la Rassegna “Su il Sipario" , all'interno della quale ricordiamo il debutto del nostro “Così è (se vi pare)” nel febbraio 2019, con un sold out di circa 350 persone e il premio di maggior gradimento da parte del pubblico.

Diverse sono anche le iniziative/eventi in cantiere in collaborazione anche con altre realtà operanti in ambito sociale come la Cooperativa Sociale Centro Train De Vie (interventi e consulenze per famiglie e minori) e la Comunità Malbes (accoglienza immigrati, casi di abuso e maltrattamento) o ancora quelle a sostegno di realtà emergenti come l’Associazione Co – Meta, grazie alla quale la Compagnia ha scelto di adottare un bimbo a distanza.

Crediamo fermamente nell'importanza dello studio e della formazione. Oltre a seminari brevi tematici di approfondimento su alcuni autori del nostro repertorio (tenuti dal Regista Vittorio Attene) e con alcuni nomi dello spettacolo (come il Master di Recitazione tenuto dall'attore romano Pietro De Silva nel Febbraio 2017), il Teatro delle Ortiche realizza anche laboratori annuali come quello di Biomeccanica Teatrale (tenuto da Elisabetta de Gasperi nell'anno 2019/2020) o di Drammaturgia e Scrittura Creativa (tenuto da Gianluca Meis nel 2019). Alcuni dei nostri attori sono stati inoltre impegnati in un progetto biennale di formazione professionale (Yorick - Officine Teatrali).

Oggetto di grande interesse e studio rimane il filone del Teatro Off e, più in generale, dei linguaggi teatrali sperimentali, anima questa da sempre presente nella Compagnia e che ha contribuito a far nascere produzioni originali (“Mamme 3.0”), riadattarne altre d’Autore (“Così è (se vi pare)” e ricercarne altre meno convenzionali con ampie possibilità di personalizzazione da parte di attori e regista (come “A porte chiuse” di J.P. Sartre).

Lavoriamo costantemente per creare momenti di valore da offrire al nostro pubblico dando risalto a tematiche specifiche a sfondo sociale o culturale. Nell'Ottobre 2019 abbiamo ufficialmente inaugurato la Sala Teatro Bassanello, nostro principale luogo di ritrovo e scambio. Il Teatro ospita non solo i nostri spettacoli ma anche eventi tematici e rappresentazioni di altre compagnie che scelgono di collaborare con noi, puntando a divenire uno spazio di riferimento (e di rilancio) per il quartiere e non solo. Tra queste ultime ci piace citare la collaborazione con l’associazione The Play con cui abbiamo scelto di patrocinare nel 2020 due nuove produzioni teatrali: “Invisibili” (sul tema del disturbo ossessivo compulsivo) e “Non ritorneremo – cronistoria di un disastro” (sulla tragedia di Chernobyl).

Il legame con il territorio ha contribuito anche alla nascita di spettacoli “storici” come “La foto”, storia di donne durante la Grande Guerra ambientata proprio nel padovano e scritta da Caterina Riccomini, che ha condotto un personalissimo studio microstorico di ambientazioni, fatti reali e costumi dell’epoca. Territorio infine, ma non solo: di recente abbiamo scelto di superare i confini regionali approdando a Roma nel luglio 2019 al Teatro Off Lo Spazio in occasione del Concorso Nazionale “Corti in Palco” che ha riconosciuto a “l’Incubo” , tratto dallo spettacolo Mamme 3.0, una menzione speciale della Giuria Tecnica.

 
 
 
 
 

calendario

Per info e prenotazioni per le nostre prossime date potete scriverci una mail all'indirizzo teatrodelleortiche@gmail.com oppure contattate il numero 333 7957079 (Cristina)

Rimandato a data da destinarsi causa DCPM del 24/10/2020

"A porte chiuse"

Teatro ai Colli, Padova

 

4 dicembre 2020 ore 21.00

Mamme 3.0

Teatro ai Colli, Padova

 

contatti

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CATERINA RICCOMINI

presidente

T +39.348.913.8764

DANIELA ZANGARA

vicepresidente / distribuzione

T +39.340.381.3634

CRISTINA MAFFIA

vicepresidente / comunicazione

T +39.333.795.7079

SEDE LEGALE

via J. Sannazzaro, 5

35125 Padova

SEDE OPERATIVA

Sala Teatro Bassanello

Via Adriatica 5, Padova

“Il teatro non è indispensabile. Serve solo ad attraversare le frontiere fra te e me” (J. Grotowski)

 

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